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Recensione Cuphead: il ritorno del “vero” videogioco. Il racconto del capolavoro firmato MDHR Studio

Abbiamo provato Cuphead, un videogioco che rappresenta un vero concentrato di stile e di tecnica. Ecco la nostra recensione del capolavoro firmato MDHR studio.

Cuphead è il miglior gioco dell’anno. La recensione potrebbe anche finire qui, tuttavia il nostro mestiere ci impone di dare delle spiegazioni, di giustificare la nostra tesi, il giudizio e così in questo articolo cercheremo di esplicitare queste motivazioni.

Cuphead è un gioco nudo e crudo, un videogioco dove si avanza perché effettivamente è stata assimilata la tecnica con cui sconfiggere quel determinato boss. Nulla è casuale. Per completare Cuphead è necessario essere bravi, preparati, con riflessi pronti e nervi di ferro.

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Possiamo dire che in un’epoca dove il videogioco sembra aver perso la sua originale funzione di intrattenimento puro in favore di qualcosa più elevato, Cuphead rimette tutti d’accordo riportando l’intrattenimento videoludico alle sue radici.

Cuphead

Bentornato Platform

Che gioco è? Si tratta di uno stilosissimo platform sparatutto, un Run’n’Gun, un Megaman all’ennesima potenza.

Il protagonista, un simpatico ed originale personaggio con la testa a forma di tazza, può saltare, sparare in otto direzioni, scattare verso destra o verso sinistra e saltare sugli oggetti rosa. Premendo una seconda volta il tasto salto quando si sta per finire su un oggetto di colore rosa, si esegue una “parry”, che fa saltare di nuovo Cuphead e aggiunge una carta al contatore della super. Complessivamente i Cuphead brothers hanno a disposizione sei attacchi che sparano dalle loro dita. Si passerà infatti dall’attacco basilare a mitraglio ad altri decisamente più potenti, il tutto spendendo monete.

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Il cuore pulsante di Cuphead è la sfida contro i boss di fine livello. Queste sfide sono sempre avvincenti perché il livello di difficoltà è molto elevato.

Cuphead

Un po’ di storia

La storia in un videogioco dove l’azione la fa da padrone è qualcosa di superfluo. Eppure anche Cuphead ha la sua storia. Cuphead ed il fratello Mugman vivono sulla loro isola ed hanno il vizio del gioco. I due allegri compagni di sventura decidono di tentare la fortuna ai dadi, allettati dalla proposta del proprietario del Casinò.

Cuphead

Purtroppo però il proprietario del casinò è un tipo davvero particolare: è il Diavolo in persona e la posta in gioco è piuttosto alta. In caso di vittoria i due fratelli entreranno in possesso della casa di gioco, in caso di sconfitta la loro anima passerà nelle sapienti mani del Diavolo.

Come va a finire? Va a finire che i due fratelli “testa di tazza” perdono. Prima di cedere il loro spirito hanno una possibilità per salvarsi che è quella di recuperare le anime da tutti i debitori del Diavolo che vivono sull’isola. In poche parole è questa la storia di Cuphead. Una trama semplice ma perfettamente in linea con il videogioco.

Che Stile!

Uno dei punti di forza di Cuphead è indubbiamente lo stile grafico che si rifà ai cartoni animati americani degli anni ’30. Stiamo parlando di un periodo dove i cartoni animati non erano ancora diventati un orpello destinato ad un pubblico di bambini. Stiamo quindi parlando di cartoni animati dove i personaggi esprimevano la loro malvagità con espressioni e movimenti piuttosto sinistre.

Malvagità che i produttori di Cuphead sono riusciti a trasporre perfettamente nel videogioco attraverso un percorso stilistico preciso, praticamente perfetto. La palette dei colori non è mai troppo satura ma presenta quella patina che ricorda le produzioni dell’epoca.

Cuphead presenta tantissimi tocchi di classe ed è una vera e propria gioia per gli occhi. I protagonisti si muovono perfettamente e la grafica bidimensionale raggiunge livelli mai visti prima.

Ma Cuphead non è solo una gioia per gli occhi, infatti i programmatori hanno fatto un certosino lavoro anche per quanto concerne l’audio. La colonna sonora può contare su brani jazz che si sposano perfettamente con lo stile grafico del gioco.

Cuphead

Sì, è dannatamente difficile

In Cuphead sono presenti oltre 30 boss. Non mancano i livelli in stile platform e quelli Shoot ’em up. Lo stile dei boss è molto variegato; si passa dalla patata, alla carota, fino ad arrivare ai due fratelli pesce. Il livello di sfida è sempre alto ed i boss, oltre ad essere maestosamente animati, hanno la loro specifica personalità.

Ciascun boss infatti venderà cara la pelle. Certo, una volta capito il meccanismo, sconfiggerlo sarà più semplice ma è doveroso sottolineare che non si può giocare a Cuphead in modo spensierato, bisognerà infatti sempre essere concentrati. Se si viene colpiti per tre volte è necessario ripetere tutto dall’inizio. E capiterà molto di frequente. I boss durante lo scontro cambieranno forma dando quindi vita ad un ulteriore livello di sfida. 

Essendo il livello di difficoltà molto elevato, il piacere che proverete nel vedere la fatidica scritta “Knockout” sarà decisamente alto.

Cuphead

Commento finale

Cuphead è stata una bella sorpresa, anche se in parte annunciata. Il ritardo che ha scandito la storia di questo videogioco è stato utile per creare ancora più hype. Cuphead è disponibile per PC ed Xbox One (noi lo abbiamo provato su Xbox One S) in formato digital al prezzo di 19,99 euro –QUI PER ACQUISTARLO-. Si tratta di una cifra assolutamente concorrenziale se si pensa alla qualità del titolo.

L’unico vero difetto di Cuphead forse è la scarsa rigiocabilità. Ad ogni modo per portarlo a termine dovrete sudare le proverbiali sette camicie. E, anche se la frustrazione è dietro l’angolo, la gioia che proverete alla visione della fatidica scritta Knockout che certifica il superamento della sfida, sarà davvero tanta.

I ragazzi di MDHR Studio hanno confezionato il capolavoro dell’anno. Un platform stiloso che attinge a piene mani dai cartoni animati degli anni ’30. Un prodotto dove la grafica non è solo un elemento stilistico ma un qualcosa che si fonde perfettamente con tutti gli elementi del gioco dando così vita ad un’alchimia unica nel suo genere.

Cuphead è un gioco che deve essere assolutamente acquistato da tutti coloro che amano gli sparatutto bidimensionali degli anni passati. Cuphead riprende tutti gli elementi di quei celebri videogiochi come ad esempio Megaman e li amplifica all’ennesima potenza. Portarlo a termine non sarà di certo facile e la frustrazione è dietro l’angolo. Ma possiamo affermare con certezza che Cuphead è uno dei videogiochi migliori dell’anno.

 

Pro:

– Tecnicamente eccezionale

– Le sfide con i boss sono avvincenti

-Giocabilità ai massimi livelli

-Livello di difficoltà elevato

Contro:

-Potrebbe diventare frustrante

-Scarsa rigiocabilità